Diritto penale fallimentare

Fallimento richiesto in ritardo: va provato l’aggravamento del dissesto

Pubblicato il 12/10/2026 · Notizia del 23/09/2026

Confermata una condanna dopo l’accertamento del peggioramento complessivo dei conti.

La Quinta sezione penale, con la sentenza 33938 del 18 settembre 2026, ha confermato una condanna per bancarotta semplice collegata alla tardiva richiesta di fallimento. La vicenda riguardava una società che mostrava perdite già nel bilancio 2011, mentre l’istanza era stata presentata soltanto nel 2018.

La Cassazione ha ribadito che l’aumento di singoli debiti non basta: occorre verificare un peggioramento della situazione economica e finanziaria complessiva e il suo collegamento con la condotta contestata.

Nel caso esaminato i giudici avevano accertato questo rapporto causale, evidenziando costi ulteriori che una tempestiva iniziativa avrebbe evitato. Il ricorso dell’amministratore è stato quindi respinto.

Fonte: Diritto Bancario — Cassazione 33938/2026

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